Fondi Strutturali e Fondo di Coesione 2007-2013

 

                                             EUROPA

 

                                          

                                         STATI MEMBRI

 

                                                 

                                                 REGIONI

 

Come fase di avvio al dibattito sulle priorità dei programmi europei di sviluppo dopo il 2006 la Commissione ha pubblicato, in data 6 luglio 2005, una bozza di documento che illustra le linee guida della strategia comunitaria per la definizione dei Quadri Strategici Nazionali . Il documento dal titolo: (“La politica di coesione a sostegno della crescita e dell’occupazione: linee guida della strategia comunitaria per il periodo 2007-2013) (  1,7 Mb) fornisce un quadro di riferimento per i programmi sostenuti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo sociale europeo (FSE) e dal Fondo di coesione.

Le Linee Guida Strategiche per la definizione dei Quadri Strategici Nazionali in versione definitiva sono state pubblicate il 31 luglio 2006 assieme ai nuovi regolamenti che disciplinano i Fondi strutturali per il periodo di programmazione 2007- 2013 (GUUE 210/L del 31/07/2006) (scarica il file compatto ( 583Kb)che riunisce tutti i regolamenti).

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 6 settembre 2006 vengono pubblicate le cinque decisioni della Commissione relative ai Fondi strutturali per il nuovo periodo di programmazione 2007-2013. I documenti definiscono l’elenco degli Stati membri e delle regioni ammessi a beneficiare del finanziamento dei Fondi e la ripartizione degli stanziamenti per Stato membro, per entrambi gli obiettivi “Competitività regionale e occupazione” e “Convergenza”.
La quinta decisione stabilisce l’elenco degli Stati membri ammessi a beneficiare del finanziamento del Fondo di coesione per il periodo 2007-2013.

Un ulteriore passo è stato il documento : DECISIONE DEL CONSIGLIO del 6 ottobre 2006 "sugli orientamenti strategici comunitari in materia di coesione". Tale documento definisce i principi  e le priorità della politica di coesione e suggeriscono strumenti per permettere alle regioni europee di sfruttare appieno la dotazione di 308 miliardi di euro stanziata ai programmi di aiuto nazionali e regionali per il periodo 2007-2013. In base a tali orientamenti, le autorità nazionali elaborano le rispettive priorità e i piani strategici nazionali per il periodo 2007-2013, i cosiddetti “Quadri strategici di riferimento nazionali” (QSN).  Secondo gli orientamenti, e conformemente alla strategia di Lisbona rinnovata, i programmi cofinanziati dalla politica di coesione dovrebbero tendere ad orientare le risorse per il conseguimento di tre obiettivi prioritari:

  • incrementare l’attrattiva degli Stati membri, delle regioni e delle città migliorandone l’accessibilità, garantendo una qualità e un livello di servizi adeguati e tutelandone le potenzialità ambientali;
     

  • promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e la crescita dell’economia basata sulla conoscenza favorendo la ricerca e l’innovazione, incluse le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
     

  • creare posti di lavoro più numerosi e qualitativamente migliori attirando un maggior numero di persone sul mercato del lavoro o verso la creazione di imprese, migliorando l’adattabilità dei lavoratori e delle aziende e incrementando gli investimenti in capitale umano.

Il Regolamento (CE) N. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 - recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione definisce i tre obiettivi a cui contribuiscono i fondi:

TABELLA COMPARATIVA

 

FONDI STANZIATI PER L'ITALIA PER IL PERIODO 2007-2013

Programmi Operativi

Il Regolamento generale CE 1083/2006 sui Fondi Strutturali (art. 27) prevede che ogni Stato membro elabori un Quadro Strategico Nazionale (QSN) da presentare alla Commissione per l'approvazione. I QSN individuano al loro volta i Programmi Operativi (art. 32 Reg. 1083/2006) che individuano le priorità territoriali e le attività  da svolgere. Ogni Programma Operativo si distingue a seconda del territorio di riferimento in: PON, POIN, POR (obiettivi Convergenza e Competitività regionale e occupazione) e in P.O specifici per l'obiettivo di Cooperazione territoriale.

Ciascun programma operativo copre un periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013. Un programma operativo può riguardare solo uno dei tre obiettivi di cui all'articolo 3, salvo ove diversamente convenuto tra la Commissione e lo Stato membro.

Il QSN si attua attraverso Programmi Operativi Regionali e, per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e per l’area del Mezzogiorno, attraverso cinque Programmi Operativi Nazionali con contributo comunitario del FESR, 3 Programmi Operativi  Nazionali con contributo comunitario del FSE (per le medesime priorità cui sono indirizzati tre dei cinque PON FESR) e due Programmi Operativi Interregionali (con contributo comunitario FESR).

Il QSN, così come i programmi operativi che in esso sono elencati, devono essere approvati dalla Commissione europea (in realtà questo avrebbe dovuto avvenire prima del 1 gennaio 2007), per rendere operativi il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FERS) e il Fondo Sociale Europeo (FSE). L'Italia il 22/12/206 ha approvato il proprio QSN, ma su questo documento sono state effettuate alcune osservazioni da parte della Commissione Europea, pertanto l'Italia ha rivisto il documento inizialmente elaborato e redatto un nuovo Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 approvato dalla Commissione UE il 13 luglio 2007 .

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO:

Quadro Strategico Nazionale (QSN)

Programmi Operativi Nazionale (PON)

Programmi Operativi Interregionali (POIN)

Programmi Operativi Regionali (POR)

Programmi Operativi di Cooperazione Territoriale

 

 

 

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